Scopriamo il crowdfunding immobiliare - Domus Aurea

17 novembre 2017 Nessun commento

Scopriamo il crowdfunding immobiliare


 

Il crowdfunding è un modo innovativo di guardare all’investimento immobiliare e cavalca l’onda di altre forme di finanziamento che stanno prendendo piede sul web. Riguarda soprattutto la realizzazione di progetti editoriali e audiovisivi e chi partecipa riceve in cambio un’anteprima del progetto.

Adesso, questo accade anche nel mondo dell’immobiliare. Ma il ritorno è diverso, naturalmente.

Nuove frontiere di investimento

Siamo di fronte a una nuova frontiera di acquisto immobiliare, figlia naturale del mondo digitale.

Funziona così: utenti anonimi decidono di investire un capitale, che di solito parte da una cifra base di 50 euro, diventando comproprietari di un immobile; in questo modo partecipano a tutti i benefici della sua messa a reddito.

L’idea è partita dalla piattaforma spagnola Housers che ha deciso di entrare nel mercato italiano attivando campagne di funding su quattro soluzioni di investimento immobiliare, tutte a Milano. Una forma “democratica” di investimento immobiliare, che tuttavia prevede percorsi ed esiti diversi

Il lending crowdfunding e l’equity crowdfunding

Nell’intraprendere la strada del crowdfunding è necessario sapere che i soldi investiti possono essere destinati a progetti diversi, con un differente ritorno sugli investimenti.

La prima forma, quella lanciata in Italia da Housers, è quella del lending crowdfunding, secondo la quale una società propone un investimento e chi investe il denaro non diventa socio, ma acquisisce un diritto di credito: in cambio del denaro si ha il diritto ad avere indietro il capitale a una certa scadenza e con una remunerazione. Con il lending non si diventa proprietari di nulla, insomma.

La seconda forma è l’equity crowdfunding: in questo caso l’investitore acquisisce una quota della società che realizza il progetto immobiliare. Nel caso in cui ci sia una società che compra un immobile, lo ristruttura e lo vende, si diventa proprietari di una società che a sua volta è proprietaria di un immobile.

È importante considerare che quando si parla di immobiliare si fa riferimento al settore, ma non sempre l’operazione implica l’acquisto di un immobile.

E i rischi?

Se si tratta dell’acquisto di un immobile, i rischi sono simili per entrambi i modelli; il lending appare però meno vincolante: il diritto di credito è liquido e quando scade il termine si riceve indietro il credito, ma non si corre il rischio di rimanere intrappolati all’interno di società di cui non si vuole far parte.

In ogni caso, ogni modello ha i suoi pro e contro, ricordando la natura degli investimenti: è sempre possibile perdere tutto.

In conclusione, se volete lanciarvi, iniziate investendo cifre modeste.

 

Redazione – Gruppo Domus Aurea

 

 

 

 

 

 


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