2016: odissea nelle agevolazioni sulla casa - Domus Aurea

19 gennaio 2016 Nessun commento

2016: odissea nelle agevolazioni sulla casa


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Il mercato immobiliare si appresta ad affrontare il nuovo anno con novità che porteranno una ventata di ottimismo sulla ricerca della prima casa, ovvero il primo importante passo, il sogno e il “lieto fine” di tutte quelle persone che intendono creare una famiglia.

Anno nuovo, agevolazioni nuove.

Il governo ha deciso di prorogare vecchie agevolazioni e introdurne di nuove, per dar una spinta propulsiva alla ripartenza del mercato immobiliare e delle imprese edili. Avevamo già previsto che il mercato si risollevasse – per una volta non facciamo i modesti – ma se ciò deriva da una manovra di governo allora la speranza è più che fondata. Per usufruire delle possibilità dalla nuova normativa è necessario essere ben informati sulle novità 2016 che riguardano la casa e seguire con attenzione le procedure per la richiesta delle agevolazioni. A volte può bastare una fattura smarrita o un documento sbagliato per perdere il diritto al bonus.

Acquisto mobili per giovani coppie

In pratica il bonus è riconosciuto a giovani coppie che formano un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi che costituiscono nucleo da almeno tre anni e in cui almeno uno dei due non abbia superato i 35 anni. L’agevolazione, sotto forma di detrazione IRPEF del 50%, ha un limite di spesa di 16000 euro (e quindi di 8000 euro di rimborso) ed è legata all’acquisto di mobili per l’abitazione principale.

Bonus prima casa

La famigerata agevolazione per l’acquisto della prima casa data dal pagamento dell’IVA, sempre per chi compra da costruttore, al 4% o dell’imposta di registro al 2%, per chi invece compra da privati.

Con la legge di Stabilità per il 2016 possono acquistare casa usufruendone anche quelli che hanno già un altro immobile comprato con la stessa tipologia di agevolazione, purché provvedano a venderlo entro 1 anno dal momento del rogito notarile.

I destinatari dell’agevolazione sono:

– chi acquista un fabbricato accatastato A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11;

– chi stabilisce la propria residenza nel Comune dove è ubicato l’immobile entro 18 mesi dal momento dell’acquisto; essendo valida anche l’ipotesi che vuole l’immobile ubicato nel luogo dove il  contribuente lavora;

– chi non risulta essere proprietario di altri immobili nel medesimo Comune e, con riferimento a tutto il territorio nazionale, di altri immobili che sono stati acquistati tramite la stessa agevolazione  prevista sulla prima casa.

Sono condizioni che rendono certamente più accessibile, per i giovani, l’acquisto di una prima casa, ma sottoscrivere un mutuo è comunque un’operazione da prendere con le pinze; va opportunamente ponderata onde evitare di commettere spiacevoli errori di valutazione, magari affidandosi alla consulenza di esperti del settore aggiornati costantemente sulle regolamentazioni finanziarie e bancarie. Fondamentale è fare una stima realistica delle proprie possibilità economiche, così da agire in sicurezza e consapevolezza.

 

Redazione – Gruppo Domus Aurea

 

 

Fonti:

http://economia.leonardo.it/agevolazioni-prima-casa-cosa-cambia-dal-1-gennaio/

http://www.savonanews.it/2016/01/15/leggi-notizia/argomenti/curiosita/articolo/giovani-e-prima-casa-cosa-cambia-nel-2016.html

http://www.magevola.it/famiglia/casa-e-immobili/nazionale/agevolazioni-prima-casa-e-diritto-di-famiglia/


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